giovedì 11 ottobre 2007

Op. cit.

Ama la verità, ma perdona l'errore.
Voltaire

Come dovrei imparare da chi ha più esperienza di me.

lunedì 8 ottobre 2007

Il profilo di un amore.



Sei il mio pensiero fisso,
sei arrivato e m'hai travolta
con le tue labbra aperte in un sorriso,
con il dolore che ti porti dentro
e che si vede guardandoti negli occhi da vicino.
Per le cose che mi fai pensare,
che a volte me ne vergogno e che cerco di nascondere,
per te che invece le sai scoprire e ne rimani stupito senza scappare.
Per te che non m'aspettavo di trovare e che invece ti stavo cercando
per la tua risata che si rompe tra le mie mani e mi colora intorno;
mentre le lacrime che non vedi mi riempiono le notti che non ci sei
e la paura che il tuo volto si infranga
dimenticando la voce che non ho avuto il tempo di ricordare.
E non ti conosco, e ti conosco da sempre.

M'hai mischiato i pensieri.
Dannazione.

venerdì 5 ottobre 2007

Ok, ok: sono definitivamente fottuta.

Ma voi cantate insieme a me:


El, is for de uei iu luck et me
O, is for di onli uan ai sii
Vi is veri veri extraordineri
I, is iven mor den aniuan det iu ador
end LOV, is oll det ai chen ghiv tu iu
LOV, is mor den giast a gheim fot tu
Tuuu in lov chen meikit, teik mai art end plis dont breickit,
Lov, uos meid for mi end yuuuuuuu

mercoledì 3 ottobre 2007

Anche.

IO: "Di colore sono i tuoi carri armatini di Risiko?"
LUI: "Gialli".
IO: "Anche i miei".
LUI: "Allora io userò i rossi e tu i gialli".
IO: "Da che parte del letto dormi?"
LUI: "Sinistra".
IO: "Anche io".
LUI: "Ti ho già lasciato i carri armatini".

Mi pare giusto.

martedì 2 ottobre 2007

Eò.

Mi piacciono gli oggetti che sembrano inutili e dal sapore vagamente antico: ventagli, clessidre, dadi di legno, ombrelli da pioggia e da sole, i bastoni da passeggio e le spade del mio bisnonno.
I gufi, le tende alle finestre e le audiocassette con la mia voce registrata, alzarmi prima della sveglia e non alzarmi dopo.
Enrico quando ride fortissimo, Valeria quando si spaventa.
Il sole d'autunno e le foglie rosse, gli alberi di Giuda, di mimosa e di ciliegio.
I kiwi e i mandarini e le albicocche, le margherite e i tulipani e i girasoli.
La parmigiana di mia mamma, le olive di Cerignola, il cioccolato e la cannella nel cappuccino.
Le persone che mi sorridono anche se non mi conoscono, guardare fuori dal finestrino, cantare in loop, le risposte e le domande intelligenti.

Non mi piacciono gli animali con più di quattro zampe, gli aghi delle siringhe, le mani sui muri, l'aggettivo "carino",
Non mangio i finocchi cotti, né pesce, né molluschi, né crostacei, né coniglio, né cavallo, né l'agnello quando non vedo dove stanno gli ossicini.
Le persone arroganti e quelle saccenti.
Le ditate sugli occhiali e le unghie troppo lunghe.
Non mi dovete toccare: naso, polsi, piedi e ombelico.

Non è difficile, in fondo.