"Ridimmelo. Adesso!".
E' in piedi davanti a me e urla, questo lo so per certo, gesticola con forza strillando - "Cazzo, Luca, guardami in faccia e dillo di nuovo, se hai coraggio".
Mi pulsano le tempie, e la sua voce è¨ fuori sincrono con le labbra.
Continuo a girare il cucchiaino nella tazza che mi ha portato.
Il caffè era caldo, quando, prendendolo dalle sue mani, le avevo detto "Ti lascio".
Lo stridere e tintinnare del metallo a sciogliere lo zucchero le ha sempre dato sui nervi: voglio vedere se ora se ne accorge come tutte le mattine.
Ansima, mentre il mascara cola assieme alle lacrime descrivendole una ragnatela sul volto.
Fermo la mano, appoggio la tazza sul pavimento, e dico: "Ti lascio"
Crolla sulle ginocchia e si guarda le mani, i denti, ingialliti dall'hashish, riaffiorano da una smorfia.
Mi fanno schifo.
Comincio ad aver freddo nonostante i vestiti, la schiena è appoggiata alla parete umida e il vento trasporta nuvoli di polvere randagia su un tatami svedese.
Una doga si è spezzata, stanotte, sotto il peso delle sue ginocchia appuntite.
Il lamento diventa sempre più forte.
"Per una volta, per una cazzo di buona volta, taci." Dico.
"Bastardo! Sei un fottuto bastardo!" - gorgoglia - "Bastardo!" - più piano.
Trema dondolandosi abbracciata alle caviglie, piange e sbava, le cola il naso tra le labbra.
Come sempre, tra poco la botta le regalerà forza e ferocia.
Infilo le scarpe e la porta, in silenzio faccio scattare la serratura girando due volte la chiave.
E sono fuori.
Raggiungo la fine dell'isolato, svolto l'angolo e tiro il cellulare fuori dalla tasca.
Rubrica rapida, tasto tre:
"Spillo, sono io. Passo tra venti minuti".
Sospiro di un sospiro che dilata le narici e sento il bianco sui denti.
"Oggi festeggio".
sabato 21 novembre 2009
martedì 15 gennaio 2008
Quando un salto nel buio ha un morbido atterraggio.
Allora hai fatto bene a lanciarti.
Solo che nessuno può dirtelo prima.
Essendo cresciuta con la convinzione che sia meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, mi sto lanciando a piè pari.
Lascio Milano, e l'unica cosa che lascio è il lavoro, per lidi un po' più sereni.
Per tornare a casa la sera senza guardarmi alle spalle ad ogni passo.
Per aprire la porta di casa su di un abbraccio.
Per ritrovare l'amico che ho sempre avuto.
Perché è stato strano e improvviso, sentirsi parte di una famiglia.
E voler passare il resto della propria vita con una persona.
Preparo di nuovo le mie valigie.
Grazie a chi mi ha convinta che è valsa la pena di fare questo viaggio, che si sta concludendo per cominciarne un altro.
Solo che nessuno può dirtelo prima.
Essendo cresciuta con la convinzione che sia meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, mi sto lanciando a piè pari.
Lascio Milano, e l'unica cosa che lascio è il lavoro, per lidi un po' più sereni.
Per tornare a casa la sera senza guardarmi alle spalle ad ogni passo.
Per aprire la porta di casa su di un abbraccio.
Per ritrovare l'amico che ho sempre avuto.
Perché è stato strano e improvviso, sentirsi parte di una famiglia.
E voler passare il resto della propria vita con una persona.
Preparo di nuovo le mie valigie.
Grazie a chi mi ha convinta che è valsa la pena di fare questo viaggio, che si sta concludendo per cominciarne un altro.
lunedì 26 novembre 2007
VR vs VR
Odio i lunedì, e questo non l'ho detto io, ma sottoscrivo.
Con la postilla che a me stanno sulle palle anche le domeniche.
In compenso gli altri cinque giorni della settimana sono un tenero gnocchino.
Ma oggi è una pessima, pessima giornata.
La sveglia ha cominciato a suonare alle cinque e mezzo, rimandata di cinque minuti in cinque minuti fino a che mi sono arresa, un'ora dopo, a lasciare il letto.
Freddo. (Morte e funerale, aggiungerebbero alcuni)
E nebbia.
E' terribile non vedere la strada, ma è anche peggio vedere uno che guida non vedendo la strada. Chiaramente il treno parte senza di me, e devo aspettare - da sola - quello successivo.
Che ha mezz'ora di ritardo.
No, davvero, non ce la posso fare.
Con la postilla che a me stanno sulle palle anche le domeniche.
In compenso gli altri cinque giorni della settimana sono un tenero gnocchino.
Ma oggi è una pessima, pessima giornata.
La sveglia ha cominciato a suonare alle cinque e mezzo, rimandata di cinque minuti in cinque minuti fino a che mi sono arresa, un'ora dopo, a lasciare il letto.
Freddo. (Morte e funerale, aggiungerebbero alcuni)
E nebbia.
E' terribile non vedere la strada, ma è anche peggio vedere uno che guida non vedendo la strada. Chiaramente il treno parte senza di me, e devo aspettare - da sola - quello successivo.
Che ha mezz'ora di ritardo.
No, davvero, non ce la posso fare.
mercoledì 14 novembre 2007
Dio, dammi la forza.
Ci libereremo di Mondo Marcio, perché arriveranno i nuovi frà armati di felpa azzurra a salvarci.
Analisi ragionata del testo:
- Adesso ha diciotto anni. Ma è quasi morto;
- Quando dice che vuole fare il cash, si riferisce ad un mucchietto di monete da 20 cent. Sarà una mezza citazione al suo guru, 50c?;
- Si è fatto un gruppetto due isolati più in là, perchè ha visto che lì nessuno lo voleva. La famosa trasmigrazione da lì a là
- Adesso si sveglia presto la mattina, come prima. Quindi qual è la differenza? Che ora lo fa per rubare i resti dai distributori di merendine?
- A 18 anni uno non è che può stare ancora ad ammazzare le giornate con i fra, di là, questi sono i suoi fra, questi di qua.
I fra si spostano;
- Non dire porca miseria quando senti Spitty "nella area". Sii più creativo;
- Lui sembra cattivo, ma ha un grande Cuuuuore. In compenso il cervello...)
- I bambini POVRI vanno guardati NELIOCHI. Così si distraggono e gli fotti il ricavato del lavaggio dei parabrezza?
- Lo sa che non è facile per loro,
ma neanche per lui, cazzo.
Pace e bene a tutti i gangsta.
Analisi ragionata del testo:
- Adesso ha diciotto anni. Ma è quasi morto;
- Quando dice che vuole fare il cash, si riferisce ad un mucchietto di monete da 20 cent. Sarà una mezza citazione al suo guru, 50c?;
- Si è fatto un gruppetto due isolati più in là, perchè ha visto che lì nessuno lo voleva. La famosa trasmigrazione da lì a là
- Adesso si sveglia presto la mattina, come prima. Quindi qual è la differenza? Che ora lo fa per rubare i resti dai distributori di merendine?
- A 18 anni uno non è che può stare ancora ad ammazzare le giornate con i fra, di là, questi sono i suoi fra, questi di qua.
I fra si spostano;
- Non dire porca miseria quando senti Spitty "nella area". Sii più creativo;
- Lui sembra cattivo, ma ha un grande Cuuuuore. In compenso il cervello...)
- I bambini POVRI vanno guardati NELIOCHI. Così si distraggono e gli fotti il ricavato del lavaggio dei parabrezza?
- Lo sa che non è facile per loro,
ma neanche per lui, cazzo.
Pace e bene a tutti i gangsta.
lunedì 12 novembre 2007
Un utile accessorio.
martedì 6 novembre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
Op. cit.
Ama la verità, ma perdona l'errore.
Voltaire
Come dovrei imparare da chi ha più esperienza di me.
Voltaire
Come dovrei imparare da chi ha più esperienza di me.
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